Antibiotici. Come, quando e perché.. e perché NO!

di | 6 Marzo 2016

antibiotici

Venerdi sera ero in auto e ho notato sul retro di un autobus un disegno che ha attratto la mia attenzione (vedi foto).. una mela su cui compare la scritta:

Antibiotici. E’ un peccato usarli male: efficaci se necessari, dannosi se ne abusi.

campagna_antibioticiEcco l’immagine originale tratta dalla Campagna informativa della Regione Emilia-Romagna per favorire un uso corretto e appropriato degli antibiotici.

Il messaggio è chiaro: gli antibiotici sono utilissimi, quando servono!

Ma allora, come faccio a sapere quando servono?

Che domande! Sono qui per dirtelo! Ovviamente ti parlerò solo dell’uso degli antibiotici in odontoiatria, per tutte le restanti branche della medicina ti raccomando di chiedere allo specialista!

Ti avverto.. preparati perché alcune cose che scriverò ti sembreranno strane, forse ti toglieranno un po’ di certezze e mineranno le “tradizioni popolari” a cui sei o sei stato abituato.

L’argomento antibiotici mi sta molto a cuore perché, grazie ai miei maestri, ormai da tanti anni ho imparato a prescrivere questi farmaci solo quando strettamente necessari.

Per lo stesso motivo, da altrettanti anni, combatto contro affermazioni del tipo:

“Il mio medico di base mi ha detto che per estrarre un dente bisogna SEMPRE prendere l’antibiotico”,

“Prendendo l’antibiotico dopo due giorni mi è passato il male!”,

“Lei dottore non sa fare il suo lavoro, per fortuna dopo che mi ha estratto il dente sono stata dalla parrucchiera e mi ha detto di prendere l’antibiotico.. lei lo ha sempre preso e non ha mai avuto male!”.

Se te lo stai chiedendo.. NO, non ho scritto quest’ultima frase per strapparti un sorriso! Mi è successo veramente!

Purtroppo al tempo ero giovane e con meno autocontrollo e la mia risposta non è stata per nulla diplomatica.

Risultato? Ho perso la paziente, sono stato (giustamente!) appellato come maleducato e, cosa peggiore di tutte, la signora è sicuramente rimasta convinta che siano stati gli antibiotici presi a non farle venire il dolore!

Ok, visto che ora il mio desiderio è farti capire perché queste (e tante altre) affermazioni non sono vere, prometto di non arrabbiarmi e di usare un linguaggio consono alla mia posizione di dottore!

 

Entriamo nel vivo..

prima di tutto vorrei dirti perché assumere antibiotici quando non servono, non solo non è utile, ma addirittura è dannoso.

Te la faccio un po’ romanzata perché non voglio certamente annoiarti con principi di farmacologia, ok?

Bene! Se prendi un antibiotico in assenza di una infezione il farmaco si distribuisce “a caso” in tutto l’organismo ed inizia a lavorare: elimina gran parte dei batteri, ma ne lascia altri (resistenti).

Questi ultimi possono addirittura aumentare di numero grazie all’assenza degli altri batteri eliminati dall’antibiotico e, quando si verifica un abbassamento delle difese dell’organismo, possono dare un’infezione.

A questo punto sarebbe necessario assumere antibiotici per combattere l’infezione, ma.. questi non fanno più effetto perché i batteri rimasti sono quelli resistenti!!!

Inotre, la diffusione nella comunità di questi batteri resistenti rende, nel lungo periodo, ancora più inefficace l’azione degli antibiotici nel momento in cui servono davvero!

In aggiunta ci sono altre due considerazioni da fare:

  • in una grande quantità di cibi (prevalentemente carni) sono contenuti gli antibiotici dati agli animali per “mantenerli in salute”, quindi noi assumiamo farmaci mangiando!
  • gli antibiotici difficilmente riescono a raggiungere concentrazioni efficaci nei tessuti della bocca,  a causa delle particolarità anatomiche di questo distretto del nostro corpo!

 

Adesso che hai queste poche informazioni, in maniera molto semplice, posso aiutarti a comprendere quando gli antibiotici sono efficaci e quando sono dannosi, ma prima dobbiamo ancora imparare due termini.. dobbiamo distinguere tra:

  • PROFILASSI: quando il farmaco viene assunto prima (2 compresse 1 ora prima) di effettuare la seduta dal dentista/igienista;
  • TERAPIA: quando il farmaco viene assunto per un periodo di tempo prolungato a seguito di una patologia o di un intervento odontoiatrico.

Vediamo allora nella pratica quando gli antibiotici servono davvero e quando puoi evitare di prenderli:

  • la PROFILASSI antibiotica è obbligatoria in alcuni pazienti con particolari condizioni di salute (ex: alcune patologie cardiovascolari, trapianti, diabete) quando devono affrontare terapie che causeranno sanguinamento (ex: estrazioni, igiene orale professionale). E’ essenziale la cooperazione tra dentista e medico curante per valutare la necessità di assunzione dei farmaci;
  • la PROFILASSI antibiotica è consigliata in TUTTI i pazienti candidati a mettere impianti e/o fare rigenerazione di osso; in questi casi si prosegue poi con la TERAPIA per alcuni giorni dopo l’intervento;
  • la PROFILASSI antibiotica è utile, assieme ad altri imposrtanti accorgimentinei pazienti che assumono farmaci della categoria dei bifosfonati quando sono previste terapie odontoiatriche chirurgiche; in questi soggetti è prevista anche una TERAPIA post-chirurgica.
  • la TERAPIA antibiotica è utile quando un dente del giudizio causa un dolore/gonfiore talmente intenso da impedire la normale apertura della bocca (disodontiasi);
  • la TERAPIA antibiotica può rivelarsi di aiuto in alcuni (non tutti!) casi di ascesso: dovrà essere il dentista a prescriverla solo nei casi in cui lo ritiene opportuno; gli altri casi si risolvono facilmente con adeguate manovre i Studio, senza bisogno di aggiungere antibiotici;
  • la TERAPIA antibiotica è inutile dopo le estrazioni, anche nel caso di comparsa di dolore intenso nei giorni immediatamente successivi: il dolore è assolutamente normale per i primi 3 giorni (in aumento dal primo al terzo giorno), poi va regredendo; se persiste è bene fare un controllo dal dentista perché probabilmente si è innescata un’alveolite, trattabile in Studio con antidolorifico locale (comunque non con antibiotici);
  • la TERAPIA antibiotica può essere utile dopo le estrazioni quando il dolore compare a distanza di più di 2/3 settimane: in questo caso è possibile che nella sede di estrazione si sia sviluppata una infezione (è però una evenienza abbastanza rara!);
  • la TERAPIA antibiotica non solo è inutile, ma addirittura dannosa prima di una estrazione: così facendo, infatti, selezioneremo i batteri resistenti a quel farmaco ed aumenteremo le possibilità di infezione tardiva;
  • la TERAPIA antibiotica è utile, associata alle sedute di trattamento della parodontite (igiene professionale “profonda”), in caso di parodontite resistente o aggeressiva;

 

Riassumendo:

ANTIBIOTICI SI (dopo aver consultato il dentista!)

  1. in caso di malattie sistemiche e/o assunzione di alcuni farmaci (in accordo con il medico curante) quando devono essere eseguite manovre che causeranno sanguinamento;
  2. prima di interventi di implantologia e/o rigenerazione di tessuti;
  3. in alcuni casi di parodontite grave;
  4. come terapia d’urgenza per la disodontiasi del dente del giudizio inferiore;
  5. nelle infezioni tardive post estrazione (rare!).

ANTIBIOTICI NO

  • prima di una estrazione (fatto salvo i casi al punto 1 dell’elenco precedente);
  • nei primi giorni dopo una estrazione, anche in presenza di dolore;
  • in caso di ascesso, a meno che non sia il dentista a prescriverlo.

 

In conclusione, cosa puoi fare per la tua salute?

  1. NON assumere antibiotici senza aver chiesto il parere al tuo dentista! Rischi che, oltre a non servire a nulla, facciano anche danno a TE e alla COMUNITA’;
  2. Se, una volta interpellato il dentista, non sei ancora convinto di dover prendere o non prendere un antibiotico chiedigli di fornirti chiarimenti in merito, sarà felice di poterti aiutare a comprendere meglio le motivazioni;
  3. Attenzione! Se hai una patologia sistemica e/o assumi farmaci è più facile che tu debba effettuare profilassi o terapia antibiotica in caso di trattamenti che provocano sanguinamento;
  4. Ascolta e leggi attentamente le istruzioni post-operatorie che ti vengono fornite in modo da ridurre al minimo l’insorgenza di complicanze a breve o lungo termine;

.. e mi raccomando.. non farti prescrivere alcun farmaco dalla parrucchiera, altrimenti mi arrabbio!

(stavolta si, l’ho scritto per strapparti un sorriso)

Davide

 

 

 

 

80 pensieri su “Antibiotici. Come, quando e perché.. e perché NO!

  1. Silvia

    Salve, ieri dovevo togliermi due denti del giudizio, mi era stato detto di assumere l’antibiotico un’ora prima dell’intervento (non ho nessuna patologia e non assumo farmaci ) e visto che non l’avevo fatto il dentista me ne ha tolto uno superiore prescrivendomi poi l’Antibiotico nei 5 giorni successivi e raccomandandomi di prenderlo un’ora prima del prossimo intervento. Ora, se io gli andassi a dire queste cose che leggo qui e con cui concordo mi risponderebbe che io non sono un medico e che non posso affidarmi a tutto ciò che leggo su internet. . Io ieri l’ho preso l’Antibiotico, posso interrompere? E soprattutto non prenderlo la prossima volta quindi? Grazie

    Rispondi
    1. StudioABB

      Ciao Silvia,
      alle tue domande posso solamente rispondere che non ho la possibilità (e la volontà) di sostituirmi al collega che si prende cura della tua bocca.
      Non sarebbe corretto da parte mai suggerirti di sospendere o non prendere un farmaco che ti è stato consigliato.. non ho sufficienti informazioni per farlo (anche se mi scrivi che non hai patologie e non assumi farmaci) e non sono a conoscenza di tutti i fattori locali per fare una diagnosi corretta.
      Confermo però che abitualmente non prescrivo antibiotici per estrazioni routinarie in pazienti in salute e senza rischi locali, sia come profilassi che come terapia post chirurgica.
      Concludo dicendoti che non sei convinta dell’utilità di ciò che ti è stato consigliato è tuo diritto chiedere chiarimenti.
      Una eventuale risposta “non sei un medico e non puoi credere a tutto ciò che vedi scritto in internet” sposta semplicemente il problema, non lo risolve, ed è dovere del curante (oltre che a mio avviso correttezza) informarti adeguatamente, come scritto anche sul Codice Aggiornato di Deontologia Medica.
      Davide

      Rispondi
  2. Marco

    Buongiorno,

    A causa di una infezione dolorosa al dente ho assunto Zitromax per tre giorni (ero all’estero senza possibilita di visitare un dentista), al secondo giorno il dolore è andato scomparendo (insieme a quel minimo di gonfiore che era presente). Al mio ritorno oggi (4 giorni dopo aver terminato la cura con Azitromicina) mi sono recato da un dentista di fiducia che si è rifiutato di togliermi il dente sostenendo che una terapia con cefalosporine è a suo avviso obbligatoria. Il problema è che nonostante sia in salute ho storia di una passata reazione allergica all’Augmentin (che ho fatto presente al dentista) e l’allergologo al tempo mi sconsigliò di evitare di assumere nuovamente Augmentin o Penicelline optando ove necessario per altri antibiotici.
    Il dentista ha sostenuto che a suo avviso non ci sono alternative valide ai suddetti antibiotici e che Clacid o Azitromicina sono ineffettivi ai fini della profilassi/terapia pre estrazione. Mi ha consigliato invece di assumere del Cortisone insieme alle cefalosporine per prevenire eventuali reazioni allergiche. Adesso vede, con tutto il rispetto che posso nutrire verso un medico che giudico capace, l’idea di dover prendere farmaci che in passato mi hanno causato reazioni allergiche schermandomi dietro del cortisone è un qualcosa che francamente mi mette pensiero e mi fa titubare. Comprendo bene i limiti della distanza ma gradirei una sua opinione in merito.

    Rispondi
    1. StudioABB

      Buonasera Marco,
      in relazione al tuo quesito non posso che ribadire quanto segue:

      _l’antibiotico-resistenza per l’uso indiscriminato di antibiotici, particolarmente diffusa in ambito dentale, costituisce ad oggi un’emergenza sanitaria con effetti potenzialmente letali;
      _per questo siamo contrari alla somministrazione di antibiotici in quanto, salvo rari casi selezionati e al netto delle indicazioni specifiche relative alla profilassi, a oggi non esiste alcuna evidenza scientifica in merito alla loro utilità per la prevenzione di infezioni post estrattive;
      _la terapia antibiotica effettuata nei giorni precedenti può essere una controindicazione all’estrazione dentaria, in quanto aumenta il rischio di infezione post-operatoria legata alla selezione di ceppi batterici resistenti;
      _ per i pazienti allergici alla penicilline, la Clindamicina (quando necessaria!) rappresenta una valida alternativa;
      _dovessi trovarmi in una situazione analoga, ovvero di fronte ad un paziente che ha spontaneamente assunto antibiotico e con presunte allergie, sceglierei, se il caso lo consente, di posticipare l’estrazione di circa 10 giorni dall’ultima dose di antibiotico assunto e di effettuarla poi senza ricorrere a copertura antibiotica; è mia cura sottolineare che questo parere presenta ovviamente il limite di non conoscere la tua situazione specifica (salute generale e soprattutto stato di compromissione del dente in oggetto) e pertanto NON ha in alcun modo una validità clinica;

      Lo scopo del Blog è infatti solamente informativo e qualsiasi risposta NON può assolutamente avere finalità diagnostica e tantomeno terapeutica, ribadisco pertanto che in caso di dubbi la miglior scelta è sempre quella di chiedere ulteriori chiarimenti al collega.

      Davide

      Rispondi
  3. Roberto

    Buonasera.
    In assenza di particolari patologie, (mi è solo stato diagnosticato un lieve soffio cardiaco), devo sottopormi alla profilassi antibiotica prima di una devitalizzazione?
    Mi indicate comunque in ogni caso un antibiotico, perdontemi le espressioni, “migliore/più moderno/che faccia meno male” del classico AMOXICILLINA + ACIDO CLAVULANICO?
    Grazie infinite
    Roberto

    Rispondi
    1. StudioABB

      Ciao Roberto,

      la devitalizzazione è una terapia per cui normalmente non è necessaria la profilassi antibiotica.
      Le terapie che possono richiedere profilassi sono infatti quelle che, attraverso il sanguinamento, portano i batteri della bocca a raggiungere altri distretti del nostro corpo.

      Per quanto riguarda la seconda parte della domanda posso solo dirti che questo blog NON può davvero essere la sede in cui ti “consiglio” un antibiotico.. posso dirti che quello che menzioni tu nella domanda ad oggi è ancora uno dei più efficaci.. quando serve davvero!
      Il problema non è cambiare farmaco, ma usarlo solo quando strettamente necessario per mantenerne elevata l’efficacia.

      Ne esistono comunque altri indicati per chi è allergico alle “penicilline” e utili per diverse patologie (perché sono specifici per alcuni tipi di batteri presenti in specifiche malattie), ma volutamente non ti faccio nomi.
      La prescrizione di qualsiasi farmaco deve essere e rimanere sempre un atto medico: il trattamento deve essere valutato su ogni singola persona, dopo una accurata anamnesi e una corretta diagnosi della patologia presente.

      Ti ringrazio per aver partecipato al blog.
      Davide

      Rispondi
  4. enza

    buongiorno,
    il 10 luglio scorso ho estratto la radice di un molare che aveva un perno e a detta del dentista aveva un infezione, a questa operazione deve seguire un impianto. Come lei dice, non mi ha prescritto antibioico, ma solo un antidolorifico che potevo avere in casa, oki, dopo 3 giorni di male assurdo avevo il palato, le gengive gonfie e decimi di febbre. Gli telefono, spiego e mi arriva via mail la prescrizione di un antibiotico. Lo prendo e già dopo la seconda compressa va meglio.
    Anche in questo caso non occorreva l’antibiotico? Dopo 5 g vado a togliere i punti, gli spiego come è andata e lui mi chiede chi mi ha prescritto l’antibiotico ergo uno non si ricorda cosa fa sui pazienti,due la sua assistente alla poltrona ha delle ricette firmate che manda in giro, inutile dire che ho cambiato dentista l’impianto lo farà qualcun altro. Questa è solo una precisazione volevo una risposta alla mia domanda. Grazie

    Rispondi
    1. StudioABB

      Ciao Enza,
      è molto difficile che dopo tre giorni da una estrazione si manifesti infezione, anche se il rialzo di temperatura è uno dei sintomi che accompagnano proprio l’infezione.

      Normalmente però il terzo giorno dopo l’estrazione è il giorno peggiore, quello in cui i sintomi nella maggior parte delle volte sono amplificati, per poi ridursi nei giorni successivi.

      Quello che più spesso capita è che si verifichi quella che si chiama alveolite secca, dovuta (per semplificare) alla mancanza di sangue all’interno della ferita (più probabile nelle estrazioni inferiori).
      Questa manifestazione è in effetti molto dolorosa e l’assunzione di antidolorifico per bocca calma il dolore per pochissimo tempo. L’alveolite passa spontaneamente in pochi gg, ma il dolore è da gestire con un antidolorifico locale da mettere all’interno della ferita (lo deve fare il dentista dopo aver fatto una corretta diagnosi!).

      Il fumo e condizioni di salute sistemica non perfetta (diabete ad esempio) influiscono sulla probabilità di avere alveolite.

      Non posso quindi dirti se nel tuo caso fosse alveolite o un caso di infezione e nemmeno dirti se l’antibiotico abbia fatto effetto oppure il dolore sia passato spontaneamente.

      Grazie per la tua partecipazione al blog!

      Davide

      Rispondi
      1. Eleonora

        Salve, oggi ho tolto un dente del giudizio inferiore e mi hanno prescritto l’antibiotico, il mese scorso avevo tolto l’altro e ho preso l’antibiotico ma finita la terapia ho contratto la candida che era tra gli effetti comuni indesiderati, oggi prendendo l’antibiotico mi sono uscite delle macchie sulla pelle è da stamattina a stasera non sono ancora diminuite, non sono su tutto il corpo però sono fastidiose e la prima volta invece non mi era uscito niente, cosa dovrei fare? Se interrompo l’antibiotico può succedermi qualcosa? Mi faccia sapere, grazie mille

        Rispondi
        1. StudioABB

          Ciao Eleonora,
          non sono autorizzato a dirti di sospendere un farmaco che stai assumendo perché non è stato prescritto da me.

          Posso solo ribadire, come scritto nell’articolo, che l’antibiotico, a meno di particolari condizioni, non serve dopo l’estrazione, quindi a mio parere non avresti dovuto neppure prenderlo.

          Per il problema cutaneo ti consiglio di rivolgerti ad uno specialista.

          Grazie per la tua partecipazione al blog.

          Davide

          Rispondi
  5. Grazia

    Salve dottore,
    Venerdì scorso ho tolto il dente del giudizio inferiore, l’estrazione è durata circa 5 minuti, non ci sono state complicazioni, ma avevo inizato la cura antibiotica di zimox 2 gg prima e l’ho continuata fino a sabato. sabato pomeriggio ho assunto anche un oki per il mal di testa e da lì è iniziato “l’inferno”, febbre a 38, forti crampi addominali, diarrea, pressione bassissima, spossatezza e un forte dolore sotto il seno che si estendeva fino alla schiena. Mi sono recata al pronto soccorso e mi hanno fatto 2 flebo di toradol + ranidl. Ieri sera la febbre è ricominciata e ho avuto ancora diarrea che sto curando con l’enterogermina. Oggi per fortuna sto meglio anche se mi sento stanchissima, sono andata dal mio dentista e mi ha detto di prendere l’antibiotico, ma ho risp che non l’avrei più preso perché al pronto soccorso mi hanno detto di sospenderlo, così mi ha prescritto il plack gel da mettere localmente. Fino ad oggi non ho avuto dolore ma sono in ansia se potrebbe venirmi, cosa mi consiglia?

    Rispondi
    1. StudioABB

      Ciao Grazia,
      il dolore acuto post estrazione è un evento possibile, solitamente aumenta per i primi tre giorni poi passa.
      Solitamente consiglio ai miei pazienti di tenerlo sotto controllo con farmaci antidolorifici e ovviamente di NON usare antibiotico.

      Anche un piccolo rialzo termico post estrazione è un evento possibile, ma una temperatura di 38 accompagnata dalle altre manifestazioni che hai descritto richiede il parere di un medico perché a mio avviso l’estrazione non è la sola responsabile dei sintomi (ovviamente il dolore è dovuto all’estrazione). Hai fatto quindi bene a rivolgerti al Pronto Soccorso.

      Se però ora, grazie ai farmaci somministrati in Ospedale, il dolore è cessato non dovrebbe più manifestarsi, almeno non in forma così forte.

      Se dovesse ricomparire potrebbe trattarsi di alveolite, comunque da NON trattare con antibiotico.

      Grazie per aver partecipato al Blog.

      Davide

      Rispondi
  6. Grazia

    Grazie è stato gentilissimo, si i sintomi che ho avuto sono stati dovuti ai troppi farmaci che ho ignorantemente assunto, al pronto soccorso mi hanno detto che mi hanno provocato una colite. Adesso non sto assumendo più nulla, a parte l enterogermina e un multivitaminico. Concordo con lei a non assumere gli antibiotici, li ho presi in fiducia del mio dentista, ma lo cambierò. Non mi ha ne dato i punti, ne messo un tampone. L’ alveolite dopo quanti gg potrebbe venire?

    Rispondi
    1. StudioABB

      Ciao Grazia,
      l’alveolite si manifesta solitamente 3 o 4 giorni dopo l’estrazione, si accompagna sempre a forte dolore e a volte a febbre.

      È un evento possibile e la responsabilità non è di chi ha effettuato l’estrazione.

      È spesso messa in relazione con il fumo e con l’assunzione di anticoncezionali orali.

      Desidero chiarire anche l’aspetto punti e tampone:

      non è sempre necessario mettere punti di sutura dopo una estrazione, anzi se il dente è visibile (quindi non bisogna incidere la gengiva) solitamente è preferibile non metterli;

      anche il drenaggio in garza non è una pratica che si adotta di routine, ci sono casi in cui è utile e altri in cui non serve a nulla.

      Davide

      Rispondi
  7. Grazia

    Grazie di tutto dottore, oggi è il mio quarto gg dopo l’estrazione ed incrocio le dita che vada tutto bene, ancora non mi sono ripresa del tutto e sinceramente non tollererei anche l’alveolite, per questo motivo sto molto attenta all’igiene orale usando anche il colluttorio. Per fortuna non assumo anticoncezionali e non fumo. Fino ad oggi non posso dire di avere avuto dolore per l’estrazione ma solo un po’ di fastidio che va e viene; spero vivamente che tutto si risolva per il meglio.

    Rispondi
  8. Ste

    Gentile Dottore,
    Il mio dentista di fiducia è partito lontano e vivra’ la. A questo punto mi sono trovata a cambiare dentista improvvisamente, sono andata da uno consigliato da una mia amica, mi ha fatto la visita e domani dovrò effettuare una cura canalare con ricostruzione. Successivamente sempre in questi giorni dovrò fare una devitalizzazione. La mia domanda è come mai mi hanno prescritto un antibiotico da assumere un giorno prima? In passato di solito me lo prescrivevano per le estrazioni che sono interventi più particolari.
    Inoltre aumentin (che ho.sempre assunto) mi ha creato forte nausea. Premetto che soffro di sanguinamento gengivale. Devo necessariamente assumere questo antibiotico secondo lei? Non soffro di problemi al cuore o altro.

    Grazie anticipatamente per la Sua attenzione.

    Rispondi
    1. StudioABB

      Ciao Stephanie,
      non posso far altro che ribadire quanto detto nell’articolo:
      non è necessaria terapia antibiotica (o profilassi) prima di una devitalizzazione (e nemmeno di una estrazione), a meno che non siano presenti condizioni particolari che ne consiglino l’impiego.

      Il mio consiglio è quello di fare la domanda “.. come mai mi hanno prescritto un antibiotico da assumere un giorno prima?” direttamente al collega che te lo ha prescritto perché come sempre non posso (e nemmeno desidero farlo) dare un’opinione clinica senza aver effettuato una visita completa.

      Grazie per aver partecipato al Blog

      Davide

      Rispondi
  9. Lilli

    Buongiorno dottore,
    devo fare un’estrazione di un dente devitalizzato la cui radice è completamente marcia. Il dentista dice che deve toglierlo e fare una protesi mobile( sorreggeva un ponte)Premetto che soffro di parodontopatia che tengo sotto controllo e di una sinusite che sto curando con lavaggi di acqua e sale, ma che per il resto godo di ottima salute. Il dentista mi ha prescritto una profilassi di antibiotici da iniziare il giorno prima dell’estrazione per un totale di 3 pastiglie di augmentin per poi, immagino, proseguire. Non prendo mai volentieri antibiotici e vorrei sapere se
    posso farne a meno. La ringrazio per la sua risposta.

    Rispondi
    1. StudioABB

      Buongiorno Lilli,
      come sempre a questi quesiti rispondo che non posso e non voglio sostituirmi al collega che ti segue: la somministrazione di un farmaco è un atto medico, quindi deve necessariamente essere fatta dopo una accurata diagnosi, cosa che io ovviamente non posso fare tramite il blog.
      Ho però espresso chiaramente la mia “opinione” nell’articolo e ho anche illustrato le indicazioni per la terapia e la profilassi antibiotica.
      Il mio consiglio, se hai dubbi, non può essere altro che quello di chiedere al collega se ritiene necessaria la terapia antibiotica dal giorno prima.

      Ti ringrazio per aver partecipato al blog.

      Davide

      Rispondi
  10. Lilia

    grazie per la tua risposta. Capisco la tua riserva. Siccome è prassi comune dare gli antibiotici prima e dopo un’estrazione a cui ci si deve sottomettere, mi chiedevo solo se dato il caso dello stato della mia radice completamente cariata eri di avviso concomitante.
    Dalla tua risposta mi pare di capire che essa può essere trattata come una comune estrazione. Grazie ancora

    Rispondi
  11. Franca

    Buongiorno, Io ho fatto un estrazione per la quale mi è stato dato l’antibiotico fin dalla sera prima e quattro giorni dopo ho fatto una devitalizzazione. Dato che avevo continuamente dolore mi hanno proseguito l’antibiotico per 15 giorni, Poi visto che non mi passava mi hanno cambiato antibiotico per altri 10 giorni. dopo 25 giorni di antibiotico ero letteralmente distrutta e mentre il dentista continuava a dirmi di andare avanti, a quel punto ho deciso di cambiare dentista. sono stata da un altro il quale mi ha fatto immediatamente interrompere l’antibiotico e mi ha rifatto la cura canalare mettendo all’interno una soluzione antibiotica e antisettica. il mio fegato ne ha risentito moltissimo dei 25 giorni di antibiotico avendo io anche l’epatite C. Ora il mio terrore è di aver sviluppato un antibiotico resistenza visto il tempo così lungo di assunzione. per disgrazia, ad esempio, adesso ho sviluppato una cistite per la quale dovrei comunque prendere un altro antibiotico, potrei avere il suo parere su questo infelice percorso?

    Rispondi
    1. StudioABB

      Ciao Franca,
      mi dispiace per il tuo sfortunato decorso post-operatorio.
      Non ho elementi sufficienti per valutare la tua situazione quindi, come spesso accade, non esprimo giudizi clinici.
      Per quanto riguarda l’assunzione dell’antibiotico però confermo quanto detto nell’articolo.

      Ora, vista la tua prolungata assunzione, il mio consiglio è di valutare una integrazione con PROBIOTICI per procedere ad una “toilette intestinale” e favorire la corretta “ricolonizzazione”.

      Noi seguiamo uno schema terapeutico (enterelle, bifiselle, ramnoselle, serobioma di Bromatech), ma ti consiglio di rivolgerti a qualcuno competente (farmacista che si occupa di integrazione probiotica) per chiedere un consiglio ed anche la giusta terapia.
      Grazie per aver partecipato al blog.

      Davide

      Rispondi
  12. Claudia

    Buongiorno. .
    Ieri sono stata sottoposta all’estrazione del dente del giudizio e ho preso un antibiotico sotto consiglio del dentista. Non ho dolore e un leggero gonfiore si è presentato stamattina al mio risveglio.vorrei sapere se devo prendere ancora l’antibiotico o sono a posto così. ..grazie..

    Rispondi
    1. StudioABB

      Ciao Claudia,
      la somministrazione di un farmaco è a tutti gli effetti un atto medico, quindi deve necessariamente essere proseguita o sospesa dopo un’accurata diagnosi, cosa che io ovviamente non posso fare tramite il blog.

      Ho però espresso chiaramente la mia “opinione” nell’articolo e ho anche illustrato le indicazioni per la terapia e la profilassi antibiotica.

      Il mio consiglio, come sempre in questi casi, non può essere altro che quello di chiedere al collega che ti segue.

      Ti ringrazio per aver partecipato al blog.

      Davide

      Rispondi
  13. Giuseppe

    Buongiorno. Tra un paio di giorni devo effettuare l’estrazione del molare settimo lato sinistro superiore, perché il dente presenta una grossa carie vicino la radice. Dalla visita dentistica prima dell’estrazione, il dentista mi ha detto di prendere due giorni di antibiotico, lo Zimox. Ho chiesto al dottore se era necessario l’uso dell’antibiotico e lui mi ha risposto dicendomi di prenderlo perché la gengiva del dente è arrossata. A questo punto mi chiedo se è veramente necessario prendere l’antibiotico, vorrei evitarlo anche perché provengo da una influenza intestinale che ho avuto tre settimane fa. Premetto che sto facendo sciaqui con olio essenziale antibatterico Tea Tree.
    La ringrazio del suo prezioso consiglio

    Rispondi
    1. StudioABB

      Ciao Giuseppe,

      ho espresso chiaramente la mia “opinione” nell’articolo e ho anche illustrato tutti i quadri clinici in cui la terapia e la profilassi antibiotica sono necessarie o utili.

      Hai comunque la facoltà di non seguire le indicazioni del medico, ma il mio consiglio, prima di prendere qualsiasi decisione, non può che essere quello di chiarire ulteriormente le motivazioni con chi ti ha prescritto l’antibiotico.

      Ti ringrazio per aver partecipato al blog.

      Davide

      Rispondi
  14. Aurora

    Grazie,lei ha spiegato benissimo tutto,prima che io stavo per prendere Augmentin per un dente estratto 2 giorni fa. Quindi il dolore è normale. Grazie

    Rispondi
  15. Peppe

    Buongiorno dottore,
    fra un paio di giorni devo effettuare l’estrazione di due molari contigui precedentemente devitalizzati, il quarto e il quinto lato superiore destro tutti e due con un granuloma apicale. Di questi due molari rimane solo la radice contigua all’altezza della gengiva.
    La domanda è:
    posso effettuare l’estrazione di questi due molari con granuloma apicale senza antibiotico?

    Rispondi
    1. StudioABB

      Ciao Peppe,
      non ho informazioni sufficienti per dirti di prendere o non prendere antibiotico e, come ho già scritto in risposta ad altre domande simili, non lo farei (a distanza) nemmeno se le avessi.
      La prescrizione (o non prescrizione) di farmaci è un atto medico e va fatta dopo una attenta diagnosi.
      Il mio scopo nel blog è solamente di fornire indicazioni, non può in alcun modo sostituire una visita presso uno specialista.
      Ho comunque espresso chiaramente la mia “opinione” nell’articolo e ho anche illustrato tutti i quadri clinici in cui la terapia e la profilassi antibiotica sono necessarie o utili.
      Grazie di aver partecipato al blog.
      Davide

      Rispondi
  16. Nino

    Dottore a proposito di granulomi, so che il granuloma è un’infiammazione cronica che si può formare per via dei batteri che si trovano nella radice di un dente distrutto da carie. In caso di estrazione dentale con dente affetto da granuloma, di norma l’antibiotico va fatto oppure si può evitare?
    Grazie

    Rispondi
    1. StudioABB

      Ciao Nino,
      di norma, a meno che non ci siano condizioni sistemiche (quelle indicate nell’articolo) che lo richiedano, io non somministro antibiotico prima dell’estrazione di un dente con granuloma.
      Ma, come dico sempre: questa risposta non può in alcun modo sostituire un parere medico fornito dopo una accurata diagnosi.
      Grazie di aver partecipato al blog.
      Davide

      Rispondi
  17. Sara

    Salve,

    lunedì ho fatto l’estrazione del secondo molare inferiore sinistro, devitalizzato anni fa e incapsulato, poiché la radice si era frantumata e il dente cadeva quindi in pezzi. Dopo l’estrazione ho seguito le indicazioni del mio dentista che però non mi ha prescritto una cura antibiotica né prima dell’estrazione né dopo. Dopo alcuni giorni sono ritornata allo studio dentistico perché avvertivo dolori forti e sapore cattivo.

    Mi è stato quindi detto che avevo un’alveolite post-estrattiva e che il coagulo di sangue si era infettato a causa dei residui di cibo. Per tale motivo il dentista ha provveduto immediatamente a togliere il coagulo infetto, pulire per bene la cavità raschiando e curettando e irrigando la zona, mi ha iniettato poi la cavità con Rifocin e infine inserito prima una spugnetta e poi un quadratino di garza sterile bianca che credo sia riassorbibile da sola premendo per far formare un nuovo coagulo sano. Mi è è stato anche detto di continuare ogni 12h a irrigare la zona della gengiva con il Rifocin avendo premura di non ingoiarlo e di sputarlo dopo l’irrigazione.
    Purtroppo, però, continuo ad avvertire il dolore intenso tipico dell’alveolite e mi chiedevo se fosse normale nonostante la procedura chirurgica del curettaggio fatta dal dentista.

    In quanto tempo dovrebbe iniziare a scemare o scomparire il dolore dell’alveolite? E’ normale avere ancora dolore? In questo caso sarebbe opportuno prendere antibiotici oppure no visto che l’argomento trattato da lei sono appunti gli antibiotici e quando prescriverli?

    Rispondi
    1. StudioABB

      Buongiorno Sara,
      rispondo alle tue domande..
      Dopo i lavaggi normalmente in qualche giorno il dolore diminuisce e scompare, ma non c’è un tempo esatto ed uguale per tutti;
      Quindi, si.. purtroppo è normale avere ancora dolore: l’alveolite è una condizione davvero molto dolorosa!
      Gli antibiotici però non servono per trattare il dolore da alveolite perché l’alveolite non è una infezione ma una condizione per cui l’alveolo si “secca” ed i processi di riparazione rallentano allungando i tempi di guarigione.
      Grazie di aver partecipato al blog!
      Davide

      Rispondi
  18. Alessandro

    Buona sera
    Dottore

    Cercando info su internet, ho trovato il suo sito e devo dire che soddisfa tutto quello che c’è capire, senza troppi giri di parole.
    Volevo gentilmente una informazione
    Non una buona situazione dentale, mi mancano diversi denti, qualche piccola carie in alcuni denti, alcune Radici di denti rimanenti.
    Purtroppo negli anni ho fatto quello che lei ha sconsigliato, assumere antibiotici, non proprio in maniera scorretta, ma assunti più volte.
    Prescritti più volte, per ascessi molto gonfi e subito dopo estrazione, questo si sarà ripetuto 3 volte.
    Non ho mai avuto soldi per curarmi i denti bene, alla mutua solo danni.

    Il problema che ora sono in Germania
    Prima di partire ho chiesto alla mia dottoressa se poteva prescrivere degli antibiotici perché ho diverse radici, di cui una nuova
    Un dente del giudizio, che a volte era infiammato e dolore.

    Li ho assunti perché avevo la gengiva gonfia, sentivo al tatto che c’era puss dentro
    L inizio di ascesso.
    Per necessità e visto che lavoro molte ore, li ho assunti per diversi giorni.
    Tutto è passato.
    Già dovevo dal dentista, e visitato
    Risolverò tutto.
    Il problema che ora il dolore sta tornando, come all’ inizio, prima di assumere l’antibiotico,

    Solo fra due settimane potrò incominciare dal dentista, non prima purtroppo.
    Hanno molti appuntamenti.

    Può tornarmi una infezione peggiore
    In queste settimane?
    Se tocco la radice
    Un po’ tuona, sento dolore?
    Purtroppo per questioni di lavoro
    ( Lavoro in ristorazione)
    È il dentista che può solo incominciare tutto il lavoro da fare fra due settimane
    Non posso fare molto.

    Visto che preso gli antibiotici
    Settimane fa
    Quanto tempo dura l’effetto
    ?
    Anche se ora ho dolore
    Può essere che la ascesso
    Non arriva?

    Ho una grande paura,
    Di soffrire molto.

    Perché finalmente sto per risolvere
    Tutto, ma mancano poche settimane

    Grazie anticipatamente

    Rispondi
    1. StudioABB

      Buona sera Alessandro,
      ti rispondo volentieri ma premetto che come sempre non posso darti risposte senza aver fatto una corretta diagnosi e/o prescrivere via web alcuna terapia.
      Banalmente il mio consiglio sarebbe quello di chiamare il collega, dirgli che inizi ad avere dolore e chiedere di veserti il prima possibile, in urgenza, in modo da poter estrarre la radice prima che faccia di nuovo l’ascesso.
      Se proprio non è possibile aspetterei comunque ad assumere altro antibiotico, anche se hai un po’ di dolore a toccare la radice non è detto che diventi fortissimo o che verrà un’infezione peggiore, ma con certezza, non sapendo la causa dell’infezione, ovviamente non te lo posso dire.
      Non posso assolutamente prevedere il decorso di una patologia di cui non posso fare diagnosi.
      Potrei consiglarti sciacqui con acqua calda e sale, utili in caso di ascesso drenante, ma anche questo “rimedio della nonna”, non avendo fatto una diagnosi, potrebbe non avere alcun effetto.
      Mi dispiace non poter essere più utile di così, ma, come ripeto spesso, lo scopo di questo blog è solo ed unicamente informativo, la diagnosi e la conseguente terapia sono successive unicamente ad una visita approfondita.
      Grazie di aver partecipato al blog.
      Davide

      Rispondi
  19. Stefania

    Buongiorno dottore, il mio compagno sta andando dal dentista da qualche settimana per fare dei lavaggi mirati (1 seduta a settimana) per un inizio di paradontite. Il problema è che oggi si è svegliato con un importante ascesso al dente del giudizio (che sarebbe da togliere perché fa fatica a spuntare perché punta sotto il dente che ha vicino; il dentista dice che si farà un po’ fatica a toglierlo) . Stamattina ha preso una compressa di zimox 1gr. Ha fatto bene o doveva prendere 1 antinfiammatorio ? E se ha fatto bene x quanto può prenderlo? Grazie.

    Rispondi
    1. StudioABB

      Buongiorno Stefania,
      il mio consiglio non può essere altro che rivolgervi al collega che segue il tuo compagno.
      Non posso fare diagnosi e quindi alcuna terapia via web.. quello che posso ribadire è che l’antibiotico normalmente, in caso di “disodomtiasi del terzo molare” (ascesso al dente del giudizio), va assunto in caso di forte
      dolore che impedisca l’apertura della bocca, non all’immediata comparsa dei sintomi.
      Consiglio pratico: sciacqui con acqua calda e sale per drenare (se drena) e immediata visita dal dentista che saprà darvi la migliore terapia.
      Grazie per aver partecipato al blog.
      Davide
      nel

      Rispondi
  20. Dasa Sotornikova

    Buongiorno dottore mi hanno tolto il molare da quatro giorni che aveva infezione .Dovevo prendere antibiotici per almeno due giorni.Prendo augmentin ,ma un’altro medico che è mio amico dice almeno 5giorni di prenderlo.Devo dire che il dente aveva una otturazione vecchia e mi faceva mal di testa avanti anche in dietro.Oggi prendo antibiotici già quarto giorno ma ancora sento dietro la testa a parte signistra la strana presione,del resto sento ancora qualcosa nella ferita e qualcosa che va nel collo o nella gola.Pensate che con tempo si calma tutto?Grazie per la risposta.

    Rispondi
    1. StudioABB

      Buongiorno Dasa,
      i sintomi che mi descrivi mi sembra siano indipendenti dall’assunzione dell’antibiotico. Se hai letto altre risposte a domande simili sai già che non posso (e non voglio) far altro che ribadirti di seguire le indicazioni di chi ti cura. Posso tranquillizzarti sul fatto che sia tutto “normale” e che si calmerà nel giro di qualche giorno.
      Graie per la tua partecipazione al blog.
      Davide

      Rispondi
  21. manuel

    Salve il mio nome è Manuel fernandez è non cerco certo un consulto, ma visto che io è lei la pensiamo nello stesso modo (antibiotici solo se strettamente essenziali) le vorrei chiedere un consiglio su come muovermi:

    A causa di un fastidio “attenzione non dolore” mi sono recato dal mio dentista di fiducia la quale mi ha prescritto una tac:
    Risultato in due denti devitalizzati e uno incapsulato si è generato un granuloma misto a ciste non ho capito bene i denti in questione sono nell’arcata superiore, primo e secondo molare.
    La mia dottoressa mi ha detto che guardando la tac dovrà sicuramente estrarre il secondo molare è cercherà di salvare il primo molare eliminando la radice infetta credo con apicectomia.
    La dotoressa mi ha consigliato di intraprendere una cura antibiotica 3 giorni prima dell’intervento e 3 giorni dopo in totale 6 giorni, dicendomi che così diminusice l’infezione che mi crea fastidio è sento meno male.
    La mia domanda è, devo per forza prendere questa amoxocillina e acido clavulanico oppure posso evitare di prendere gli antibiotici?
    Grazie mille

    Rispondi
    1. StudioABB

      Buongiorno Manuel,
      in questo caso la terapia antibiotica ha un razionale, quindi la farei.
      Normalmente io non la faccio iniziare 3 giorni prima, ma poi la faccio proseguire per più giorni dopo, ma tu segui il regime che ti ha prescritto il tuo curante.
      Grazie di aver partecipato al blog.. e di non avermi chiesto una diagnosi!
      Davide

      Rispondi
  22. Ella

    Gentilissimo dottore, mi piacerebbe avere un suo parere circa un mio percorso dentistico. Ho dovuto togliere il sesto e il settimo dente inferiore dx, entrambi devitalizzati, per carie di entrambi e frattura del settimo. L’intervento è stato non solo estrattivo ma anche ricostruttivo dell’osso in quanto dovrò fare due impianti. L’intervento è durato due ore con scollamento della gengiva e pulizia degli alveoli e dell’osso in preparazione all’introduzione del materiale specifico per la ricostruzione e della membrana di contenimento. La gengiva è stata poi ricucita con molti punti di sutura. Ho preso zitromax x 4 giorni, due prima due dopo l’intervento, e vorrei smettere, pur essendomi stato consigliato di prenderne due scatole. Sto anche prendendo 4 mg di Bentelan al giorno più l’igiene con collutorio. Sono gonfia nonostante tutto e comincio ad avere sintomi che mi fanno capire di aver preso troppi farmaci.
    E’ corretto quello che ho fatto e a parer suo potrei smettere con l’antibiotico?
    grazie x la risposta

    Rispondi
    1. StudioABB

      Buonasera Ella,
      Se hai letto altre risposte a domande simili alla tua, sai già, per i motivi esposti, che non posso (e non voglio) far altro che dirti di seguire le indicazioni di chi ti cura.
      Graize per la tua partecipazione al blog.
      Davide

      Rispondi
  23. Eleonora

    Salve dottore! Sono eleonora e ho 17 anni. Le volevo chiedere alcune delucidazioni. Il 4 ottobre ho tolto il dente del giudizio (in basso a destra) e durante la seduta il dentista mi ha detto di prendere un antinfiammatorio in caso di dolore. La notte mi si è gonfiata la guancia ed è ancora gonfia oggi che è 6 nonostante io ci abbia messo il ghiaccio. Diverse persone mi hanno detto di prendere antibiotici. Così ho chiamato il dentista e mi ha detto che dovevo prendere augmentin (che avevo in casa) 2 compresse subito e una stasera più ananase che è un antinfiammatorio da quello fhe ho appreso su internet. Secondo lei il gonfiore se ne va senza prendere nulla o devo prendere questi farmaci?

    Rispondi
    1. StudioABB

      Ciao Eleonora,
      il gonfiore dopo una estrazione è assolutamente normale, può aumentare nei primi 3 giorni e rimanere anche qualche giorno in più.. poi se ne va da solo.
      Il ghiaccio aiuta a tenere il gonfiore sotto controllo, ma io consiglio solitamente di farlo con applicazioni di 15 minuti ogni ora, non di più, altrimenti rischia di aumentare i sintomi invece che diminuirli.
      Per quanto riguarda gli antibiotici nell’articolo ho espresso chiaramente la mia posizione.

      PS: se i farmaci ti fossero stati consigliati solamente da quelle che tu definisci “Diverse persone” (non medici) ti averi detto di non prenderli, ma te li ha prescritti il collega, quindi, come dico sempre, NON POSSO e soprattutto NON VOGLIO fare diagnosi (e terapia) a distanza.. ti consiglio di seguire ciò che ti è stato prescritto da chi ti ha in cura.

      Grazie per aver partecipato al blog.
      Davide

      Rispondi
      1. Eleonora

        Grazie mille dottore! Solo non voglio prendere antibiotici se non servono. Se il gonfiore se ne va da solo come lei dice è inutile prenderli. Anche il mio dentista non mi aveva detto nulla durante la seduta. Poi ho chiamato e mi ha detto di prendere questi. Ho preso le due compresse subito secondo lei potrei smettere di prenderle o dovrei continuare? Se è normale perchè prescrivere cose inutili?

        Rispondi
  24. Eleonora

    Il gonfiore dopo l’estrazione del dente del giudizio se ne va da sola? O con antibiotici? Sto prendendo solo antiinfiammatori per ora

    Rispondi
    1. luisa

      Salve dottore,
      Vorrei da tempo togliere i due denti del giudizio (superiore e inferiore) della parte destra. Non ho patologie di nessun tipo , quindi vorrei evitare il più possibile antibiotici che in passato mi hanno portato solo problemi in quanto mi hanno abbassato le difese immunitarie. Potrei eventualmente estrarli senza assumere antibiotici?

      Rispondi
      1. StudioABB

        Buongiorno Luisa,
        come scritto nell’articolo se non è presente una delle condizioni che richiedano l’assunzione la profilassi/terapia antibiotica pre estrazione non è necessaria,
        ma ribadisco che può essere SOLO il curante a decidere se somministrare farmaci oppure no.
        Grazie per aver partecipato al blog.
        Davide

        Rispondi
        1. Luisa

          Grazie dottore per la sua risposta.
          Il dente del giù inferiore è per metà incluso. Quindi eventualmente (sempre in accordo con il mio dentista) potrei non assumere l’antibiotico ?

          Rispondi
  25. Francesca

    Gentile Dottore,
    Ho 40 anni e rarissimamente ho preso antibiotici. Purtroppo mi son trovata stupidamente a rimandare l’estrazione di un dente del giudizio semi incluso che mi ha dato qualche problema di dolore e gonfiore circa ogni 3 anni negli ultimi 12 anni. L’ho sempre risolto con 3 giorni di ibuprofene e/o paracetamolo. 4 mesi fa però il gonfiore, che mi inpediva di aprire la bocca normalmente, non è passato dopo 7 giorni di ibuprofene ed il mio medico mi ha prescritto l’augmentin. Il mese scorso ho avuto lo stesso problema, mi sono quindi recata da un altro dentista che mi ha prescritto di nuovo l’amoxicillina e mi ha mandato da un chirurgo per farmi estrarre il dente. Ho estratto il dente in anestesia locale 4 giorni fa. Il chirurgo ha osservato un’infezione che ha drenato dopo l’estrazione. Quando mi ha messo i punti ha lasciato dei buchini nella gengiva per far continuare ad uscire l’infezione dalla gengiva, ma non mi ha voluto prescrivere antibiotici. Mi ha spiegato che per qualche giorno degluttirò i batteri finchè non scompariranno. Immagino che prendere 3 volte gli antibiotici nel giro di 4 mesi non sia il massimo ma in questo caso sono preoccupata che i batteri possano entrare in circolo e portare a complicazioni come l’endocardite.

    Cordiali saluti,

    Francesca

    Rispondi
    1. StudioABB

      Ciao Francesca,
      da quanto scrivi è stato svolto tutto in maniera corretta.
      Non c’è nessun pericolo nel lasciare la ferita aperta, anzi è proprio così che bisogna fare.
      Vorrei permettemi di dire: finalmente qualcuno che NON prescrive antibiotici!
      Grazie di aver partecipato al blog!
      Davide

      Rispondi
  26. francesco

    Buongiorno dottore
    avevo un dente che ho eliminato in ritardo ed ha creato una cisti.
    Il mio dentista mi ha tolto la cisti, tamponato con delle salviette e messo i punti alla gengiva. Per due ore mi ha detto di non bere e mangiare nulla e di non fumare.
    (In realta questo lo ho capito dopo, quando mi e’ stato ripetuto al telefono, perche in prima istanza ero in condizioni non normali, per l’intervento fatto e quindi appena arrivato a casa ho mangiato zenzero, ho messo olio di eucalipto sulla gengiva, bevuto acqua e anche fumato).

    Il dentista mi ha prescritto probiotici da assumere a stomaco vuoto prima dell’antibiotico da prendere 2 volte giorno e vit. B dopo l’assunzione dell’antibiotico.

    In realta siccome non uso mai farmaci, perche la penso come Lei e so che fanno danni danni sempre che si manifestano poi successivamente in tempi piu o meno lunghi, ho cercato di non prendere nulla.
    Ma dopo 2 giorni, in una sola ora di tempo ho cominciato a sentirmi strano.
    Sentivo una pressione alla testa e come se mi girava la testa ed avevo un po di febbre.

    A questo punto sono stato costretto a recarmi con urgenza in farmacia per dover prendere questi antibiotici ed altro prescritto
    e cerco di usarne la meta, cioe mezza pastiglia per volta, piuttosto che intera.

    Volevo chiederle se il mio dentista, avesse lasciato dei buchi nella gengiva, per fare fuoriscire l’infezione, anche io avrei potuto fare a meno dell’antibiotico, probiotici e vit. B?

    Rispondi
    1. StudioABB

      Buongiorno Francesco,
      leggo solo ora il tuo commento perché purtroppo abbiamo avuto problemi con il sito.
      Ti rispondo comunque.
      Come sai se hai letto altri commenti non rispondo mai a quesiti clinici perché a distanza non si può fare una diagnosi corretta e quindi fornire una soluzione esaustiva e professionale.
      La mancata osservazione delle istruzioni post chirurgiche è uno dei fattori che contribuiscono maggiormente a creare complicanze (nel tuo caso specifico si sono oltretutto sommati molti fattori: cibo, olio di eucalipto, fumo, mancata assunzione di un farmaco).
      Ciò che consiglio sempre è di seguire le prescrizioni del curante oppure, nel caso di dubbi sulle indicazioni (ad esempio sulla terapia antibiotica), chiedere spiegazione.. come paziente hai diritto a comprendere il perché di una terapia piuttosto che un’altra.
      Grazie di aver partecipato al blog.

      Davide

      Rispondi
      1. Francesco

        la ringrazio molto dottore e mi scusi per il ritardo anche a me, ma sono venuto piu volte in questa pagina e non risultava il mio commento, pertanto ho pensato che non era possibile pubblicarlo.
        Adesso casualmente sono ritornato ed ho letto la sua rispoata.

        La mia situazione adesso e’ la seguente
        ho fatto la male la terapia antibiotica, cercando di prenderne il meno possibile
        Ma e’ stato un errore e quindi la ho dovuta ripetere per altri sette giorni, facendola esattamente come prescritto.
        Adesso la ho finita da poco ma sento una forte pressione nella testa e nelle orecchie. Mentre quando prendo l’antibiotico non la sentivo.

        Cosa mi consiglierebbe di fare in questa situazione?

        Rispondi
        1. StudioABB

          Buongiorno Francesco,
          l’unico consiglio che posso darti è di chiedere al collega che ti segue.
          Non conosco la situazione di partenza, non ho visto radiografie, non so la tua età e come è andato l’intervento (e anche se me li scrivessi non mi permetterei comunque i fare diagnosi a distanza).
          Posso dirti in maniera molo generica che dopo 2/3 settimane dall’intervento è possibile che la ferita e la 2zona” diano ancora fastidio, ma vanno verificati i sintomi e le eventuali cause assieme al dentista.
          Grazie per averci aggiornato.
          Davide

          Rispondi
          1. Francesco

            la ringrazio dottore
            in realta mi sono recato in pronto soccorso e mi hanno fatto analisi del sangue, da cui tutti i valori risultano a posto
            a parte la pressione max un po piu alta del range

            Oggi sintomi particolari non ne ho, e sembra sia tornato tutto a posto
            anche se comunque i danni non e’ possibile valutarli
            Una cosa la ho capita, c’e tretta correlazione tra antibiotici e pressione

            Ancora ringraio, inviando i miei saluti

  27. Valentina

    Buongiorno dottore, ieri mattina mi sono stati estratti 2 denti del giudizio e nonostante il dentista abbia faticato un po’ a toglierli non mi sono stati dati ne punti ne una cura antibiotica, però, stamattina mi sono alzata con la guancia gonfia e sono preoccupata che sia in corso un infezione, io non vorrei prendere l’antibiotico perché lo patisco molto.. secondo lei è normale il gonfiore? Utilizzando un collutorio e sciacqui con acqua e sala risolverò il problema? Grazie anticipatamente

    Rispondi
    1. StudioABB

      Ciao Valentina,
      ovviamente non posso fare una diagnosi certa non vedendoti, ma posso dirti che il gonfiore nei giorni successivi (può addirittura aumentare fino al terzo) è normale.
      Segui le istruzioni che il collega ti ha dato per la gestione della ferita e vedrai andrà tutto bene.
      Grazie per aver partecipato al blog!
      Davide

      Rispondi
  28. Marianna

    Gentile Dottore ho appena estratto un molare e di comune accordo con il mio dentista abbiamo deciso (anche se lui per mettersi al sicuro mi ha fatto firmare una liberatoria) che non avrei preso l antibiotico visto che stavo per morire per una candidosi che ho curato e che ancora sto curando… ma siamo a buon punto. Il problema è che fra un paio di mesi dovrei inserire il perno per l impianto… potrei fare anche quello in senza prendere antibiotici visto che nella mia situazione sono assolutamente da evitare? Grazie

    Rispondi
    1. StudioABB

      Buongiorno Marianna,
      il protocollo per inserimento degli impianti prevede la somministrazione di antibiotico perché i ricercatori hanno visto una percentuale minore di fallimenti precoci in caso di assunzione del farmaco rispetto a non assumerlo.
      Il mio consiglio, come sempre in questi casi in cui non posso e non voglio fare diagnosi a distanza e/o sostituirmi al collega che ti ha in cura, è quello di parlarne con lui, come hai fatto per l’estrazione.
      Grazie per aver partecipato al blog.
      Davide

      Rispondi
  29. Gallo Maria Concetta

    Gentilissimo dottore, buongiorno.
    Le espongo brevemente la mia situazione. Con panoramica in 3D, il dentista ha rilevato una devitalizzazione mal fatta, con un canale non chiuso ( risalente a un paio d’anni fa). Il dente in questione, un premolare superiore, non mi ha mai fatto male, solo un fastidio alla gengiva, alla pressione, per la presenza di un granuloma piccolino (il dentista ha parlato di ascesso). Il dente deve essere smontato e rifatto, secondo il dentista, che mi ha prescritto l’augmentin per 6 giorni, da iniziare a prendere un paio di giorni prima. Io sto male solo al pensiero di doverlo prendere! Potrei, nel mio caso, evitarlo? O perlomeno fare terapia antibiotica dopo, se dovessero insorgere problemi? Attendo una sua sollecita risposta, ringraziandola di cuore, anticipatamente.

    Rispondi
    1. StudioABB

      Buongiorno Maria Concetta,
      come dico sempre i nostri articoli sono solamente informativi,
      io, a distanza, non posso e soprattutto non voglio sostituirmi al collega che ti ha in cura, quindi non ho una risposta alla domanda: “Potrei, nel mio caso, evitarlo?”
      Posso dirti che, come avrai capito leggendo l’articolo, se non ci sono condizioni particolari, non prescrivo terapia antibiotica prima o dopo un ritrattamento (la terapia che mi dici dovresti fare).
      Il consiglio è comunque sempre di parlarne con il collega che ti segue.
      Grazie di aver partecipato al blog.

      Davide

      Rispondi
  30. Gallo Maria Concetta

    Seguirò il suo consiglio e ne parlerò con il mio dentista. Ad ogni modo, se ho ben capito, lei l’ascesso e il piccolo granuloma non li considera situazioni particolari, giusto?

    Rispondi
  31. Deb

    Buongiorno, mi era stato prescritto augumentin dal dentista in seguito a dolore e gonfiore per probabile crescita del dente del giudizio. Dopo due giorni mi hanno causato candida, che si è presentata leggermente anche in bocca. Mi è stato quindi consigliato di interrompere gli antibiotici e di prendere medicinali specifici per la candida. Alcune persone però mi hanno detto che “interrompere” gli antibiotici farà solo peggio. Preciso che il dolore alla gengiva è stato molto intenso un giorno e poi mi è quasi passato, dando fastidi ogni tanto (l’antibiotico lo ho iniziato dopo due giorni dal giorno in cui ho avuto male, perché il dentista pensava che fosse utile per il gonfiore). Io ora non so cosa pensare, è giusto smettere gli antibiotici? Cosa mi succederà? (Perché dopo tutto questo casino sono solo terrorizzata)

    Rispondi
    1. StudioABB

      Buongiorno Deb,
      il fatto che interrompere gli antibiotici sia “pericoloso” è un falso mito.
      Chiarisco…
      Quando è necessario assumerli vanno presi con il corretto dosaggio (dose piena) per il tempo “giusto”, ma alla remissione dei sintomi è possibile sospenderli (non bisogna per forza “finire la scatola”) ma secondo prescrizione medica, non in autonomia…
      Nel tuo caso, con la comparsa di candida, hai fatto bene a sospendere l’antibiotico.
      Grazie per aver partecipato al blog.
      Davide

      Rispondi
  32. Turniaba

    Ciao dottore, letto con grande interesse il tuo articolo,un po’ sgomenta e un po’ divertita(come si fa a chiedere pareri medici a un parrucchiere!).Per colpa di una determinata sindrome genetica fra le varie cose ho qualche problemino ”lieve” a livello aortico.Per questo ho dovuto prendere antibiotici prima dell’estrazione di un dente(su prescrizione medica,chiaramente). Il fatto e’ che poi lo stesso dentista mi ha prescritto l’antibiotico anche per il post intervento per 4 giorni (oramai l’ho preso la sera del post intervento,e ho preso 2 antibiotici negli altri giorni successivi;senza contare quelli presi prima per l’intervento),eppure si dovrebbe dare solo se subentrano infezioni. Ora sono piena di dubbi e paura dopo aver letto quanto da te sapientemente enunciato e altri articoli che spiegavano gli effetti dannossi dell’uso non appropiato degli stessi(fra cui l’inquietante fenomeno dell’ ”antibiotico-resistenza).La mia impressione e’ che troppo spesso i medici prescrivino antibiotici senza reali necessita’(anche uno di questi articoli in uno dei punti critici espressi metteva sotto accusa i medici).Ora mi e’ rimasto un antibiotico. Che faccio?evito di prenderlo?ti prego,dammi un consiglio.

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    1. StudioABB

      Ciao,
      come sempre rispondo in questi casi non posso e non voglio dire di assumere o meno un farmaco prescritto da un collega.. quindi il mio consiglio è di finire la terapia come ti è stata indicata.
      I problemi che sollevi sono assolutamente reali.. troppi farmaci prescritti con leggerezza (soprattutto negli anni passati, ora per fortuna c’è un po’ più di attenzione!) e conseguente rischio di antibiotico resistenza.. noi per quel che possiamo proviamo a mantenere alta l’attenzione sul fenomeno!
      Grazie per aver partecipato al blog!
      Davide

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  33. Turniaba

    Si,capisco,a malincuore l’ho preso alla fine. Prego,e’ stato un piacere per me partecipare a un articolo cosi esaustivo e interessante. Grazie a te che esponi e poni l’attenzione su una tematica di sanita’ pubblica cosi importante. Saluti

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  34. Veronica

    Buonasera Dottore,
    A metà maggio durante una visita di controllo la mia dentista ha visto una carie a sua detta non profonda. Io non avevo avuto nessun tipo di dolore ma a suo parere era meglio fare un’otturazione per non farla peggiorare. Fatto questo ho avuto un po’ fastidio nei primi giorni ma dopo ormai tre settimane non riesco a mangiare cose dire su quel dente per il dolore (normalmente non ho male, solo quando ci mangio sopra). Sono stata qualche giorno fa dalla dott.ssa che ne è stata molto sorpresa, vista la poca profondità della carie, e quindi mi ha ritoccato un po’ il dente in altezza, dicendo che magari era troppo alto e mi ha dato lo zitromax per tre giorni, dicendo di tornare tra 10 gg e che se ho ancora male toglierà l’otturazione e la rifarà, lasciando la devitalizzazione come ultima spiaggia. Secondo lei ha senso prendere l’antibiotico in questa situazione? Il dolore durante la.masticazione può dipendere da un’infezione? Ho visto che lo zitromax è molto forte e non vorrei prenderlo alla leggera. La ringrazio.

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    1. StudioABB

      Ciao Veronica,
      il dolore in masticazione può dipendere da molti fattori, uno di questi è sicuramente una “infezione” al di sotto del dente causata da una carie molto profonda che ha causato la “morte” del nervo del dente, ma, da quello che scrivi, mi pare di capire non sia il tuo caso.
      Probabilmente il ritocco in masticazione che ti hanno fatto o eventualmente il rifacimento della cura saranno risolutivi.
      Per quanto riguarda la terapia antibiotica, come sempre mi capita di scrivere in questi casi, a distanza non posso e soprattutto non voglio compiere atti medici (la prescrizione o non prescrizione di un farmaco è un atto medico), quindi ti invito, se non sei convinta, a parlarne con la collega.
      Posso dirti che nell’articolo ho illustrato i casi in cui è utile e non utile la terapia.
      Grazie di aver partecipato al blog.
      Davide

      Rispondi
  35. Dina

    Salve Dott! Se mi sono trovata in questo blog non è un caso ovviamente…” Dovevo” assumere antibiotico in quanto domani ho l’estrazione di una radice di un dente del giudizio superiore che a parte un po’ di gonfiore, non mi sta dando grossi problemi ma è comunque da togliere perché appunto è rimasta solo la radice perché è caduto tutto il dente! Ho deciso di non prendere antibiotico(non soffro di alcuna patologia per cui obbligata a prenderlo)! Sono allergica all’augmentin ed in più da ragazzina sono pure svenuta per via di un antibiotico quindi può capire il mio terrore nell’assumerlo. Ho deciso di parlarne con l’odontoiatra ma nel frattempo mi chiedevo: può rifiutarsi un medico di togliere un dente senza avvenuta terapia antibiotica? Perchè così mi ha detto l’igienista al telefono….grazie per la sua risposta e per le sue delucidazioni

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    1. StudioABB

      Ciao Dina,
      approvo pienamente la tua scelta di parlarne con il collega: saprà fornirti tutte le spiegazioni di cui hai bisogno.
      Rispondo in maniera un po’ generica alla tua domanda: un dentista privato, in teoria, può rifiutare di eseguire qualsiasi trattamento che, per qualsiasi motivo, non ritenga opportuno eseguire.
      Grazie di aver partecipato al blog!

      Davide

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  36. Dina

    È così è perché mi hanno appena chiamata dallo studio medico per dirmi che il dott non effettua estrazioni senza terapia antibiotica…. mah…ora non resta a me che decidere cosa fare ovviamente.

    Rispondi
  37. Corrado

    Buongiorno la mia dentista mi ha aperto i canale di un dente da una settimana per drenare infezione non ho assunto sntibiotici. Stiamo facendo ancora lavaggi ma l infezione e ancora presente e probabilmente a causa di questa accuso stanchezza e dolori muscolari. È tutto normale? Grazie mille

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    1. StudioABB

      Ciao Corrado,
      si, puó essere normale.
      Purtroppo alcuni denti hanno infezioni più lente a guarire e sono necessarie più sedute di lavaggi per poter eseguire il trattamento definitivo (dopo il quale l’infezione progressivamente andrà a riassorbirsi completamente).
      Grazie di aver partecipato al blog.
      Davide

      Rispondi

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