Coronavirus: lo Studio ABB è pronto!

di | 1 Marzo 2020

Noi operatori sanitari siamo quotidianamente abituati a fronteggiare e ad evitare rischi infettivi ben più temibili del Coronavirus.

Epatite A, B, C, AIDS sono patologie più gravi e causate da virus molto più difficili da eliminare dall’ambiente. 

Proprio per questo lo Studio ABB, da sempre, adotta precauzioni, manovre e dispositivi di protezione ben superiori a quelli richiesti dagli organi preposti per fronteggiare il potenziale diffondersi del Coronavirus Covid 19.

I Coronavirus (uso il plurale perché TUTTI i raffreddori sono causati da Coronavirus) sono estremamente contagiosi solamente quando sono presenti sintomi conclamati (raffreddore, tosse, febbre); sono solo potenzialmente contagiosi (basso rischio) in presenza di sintomi lievi o in divenire; sono praticamente non contagiosi nel caso di presenza di virus nell’organismo che non abbia dato alcun sintomo (individuo contagiato, ma sano).

Questo perché il contagio (contagio non significa ammalarsi, ma semplicemente venire a contatto con i virus) si ha attraverso goccioline di saliva espulse durante colpi di tosse, starnuti e, in parte, mentre si parla.

La malattia si manifesta, dopo il contagio, solo in soggetti predisposti e ha effetti più preoccupanti di un normale raffreddore/tosse esclusivamente in soggetti che già presentano gravi alterazioni del sistema immunitario (pazienti oncologici, anziani debilitati, diabetici, trapiantati, etc.)

Pertanto le mascherine antivirus dovrebbero indossarle piuttosto i malati e non i sani per non contagiarsi, a meno che non siano costretti a condividere gli ambienti con un ammalato sintomatico (per esempio ospedalieri o familiari).

È evidente che noi operatori, per la natura delle terapie che eseguiamo, abbiamo a che fare con la saliva quotidianamente e proprio per questo, i primi ad essere a rischio contagio siamo noi.

Pertanto, come detto, abbiamo codificato protocolli che mettiamo in opera quotidianamente per evitare di ammalarci in prima persona e, ovviamente, per evitare di trasmettere qualsiasi infezione ai nostri pazienti.

Mi riferisco a :

  • rimozione dei dispositivi di protezione della poltrona e delle superfici dopo aver terminato l’operatività su ogni paziente;
  • accurata disinfezione della poltrona e delle superfici dopo aver terminato l’operatività su ogni paziente;
  • ripristino dei dispositivi di protezione della poltrona e delle superfici prima di iniziare l’operatività sul paziente;
  • utilizzo di strumentazione sterile (imbustata ed aperta al momento) per ogni paziente, compresi i cosiddetti “trapani” che mai e per nessun motivo vengono lasciati attaccati alla poltrona tra un paziente e l’altro;
  • decontaminazione (acido peracetico), disinfezione (termodisinfettore, vasca ad ultrasuoni) e sterilizzazione (autoclave a vuoto frazionato) dei ferri e degli strumenti utilizzati su ogni paziente durante qualsiasi operatività, anche le più semplici;
  • utilizzo di strumenti sterilizzati e stoccati in buste termosigillate che mantengono sterile l’ambiente interno fino all’apertura della busta stessa;
  • continuo aggiornamento dello Staff per essere adeguatamente e puntualmente formato sulle nuove patologie;
  • lavaggio delle mani da parte di tutto lo Staff prima di iniziare l’operatività su un nuovo paziente (anche se ovviamente indossiamo sempre i guanti) e dopo l’operatività;
  • utilizzo di dispositivi di protezione individuale (mascherine, cuffie, occhiali, guanti) allo scopo di garantire la nostra salute e, di conseguenza, quella dei nostri pazienti;
  • utilizzo di presidi monouso sterili per le procedure chirurgiche;
  • utilizzo di copriscarpe monouso per l’accesso ai locali dello studio.

In questo particolare periodo, oltre a ciò che noi facciamo, possiamo suggerire alcune indicazioni:

  • Effettuate un accurato lavaggio delle mani non appena entrate e dopo l’accesso alla toilette (beh, sarebbe meglio farlo sempre non solo ora che c’è il Coronavirus, no?);
  • Vi chiediamo cortesemente, se non necessario essere accompagnati, di venire soli per diminuire il flusso e la permanenza di persone nella sala d’attesa e potervi così sedere in maniera distanziata (il Ministero indica in 1 metro la distanza da mantenere);
  • Se siete affetti da tosse, raffreddore, febbre o qualsiasi altra forma d’infezione (esempio: herpes, nausea/vomito, diarrea, etc.) informateci subito. Non solo in relazione al Coronavirus, onde evitare contagi di qualsiasi genere, chiunque abbia i sintomi sopra citati è tenuto ad avvisare telefonicamente lo Studio prima di presentarsi, in modo da valutare di volta in volta la possibilità di rimandare la seduta programmata.
  • Il personale provvederà ad arieggiare i locali comuni con costanza. Lo Studio ABB è comunque dotato (cosa non obbligatoria per legge e non di comune riscontro nelle strutture sanitarie) di un sistema di ricambio d’aria dei locali (aspirazione ed immissione di aria filtrata) in funzione costantemente durante le ore di apertura, ogni giorno, da sempre!
  • Lo Studio ABB, inoltre, è dotato di un sistema di purificazione e sanificazione dell’acqua che arriva alle poltrone e in sala sterilizzazione.

Pertanto niente panico! La diffusione si combatte prima di tutto con ciò che quotidianamente facciamo da 15 anni, assieme ad un’informazione e comportamenti consapevolmente corretti.

ABB – Matteo, Davide, Letizia.

* un particolare ringraziamento all’amico Dr. Antonio Santacatterina: abbiamo deliberatamente copiato alcune parti del tuo post!

2 pensieri su “Coronavirus: lo Studio ABB è pronto!

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